Il trattamento dell'occhio secco

A seconda delle cause di secchezza oculare, lo specialista può utilizzare diverse strategie per alleviare i sintomi. La prima priorità dell’oculista è quella di determinare se la causa di fondo della secchezza oculare sia una malattia (come la sindrome di Sjögren) o una condizione fisiologica (come la menopausa). Problemi metabolici, ormonali o immunologici possono causare una disfunzione delle ghiandole di Meibomio e portare come conseguenza la sindrome da occhio secco di tipo evaporativo. Se l’occhio secco è causato dall’assunzione di un farmaco, il medico può raccomandare un farmaco alternativo che non causa questo effetto collaterale. Se l'uso delle lenti a contatto è il problema, l’oculista può raccomandare l’utilizzo di un altro tipo di lenti o la riduzione del numero di ore in cui si indossano le lenti. Nel caso di occhio secco severo, lo specialista può consigliare di non indossare più le lenti a contatto.



Integratori

In alcuni pazienti con occhio secco, integratori o fonti alimentari (come il tonno) di acidi grassi omega-3 (EPA e DHA in particolare) possono diminuire i sintomi di irritazione. L'uso e il dosaggio di integratori alimentari e vitamine dovrebbero essere discussi con il proprio medico di base.


Lacrime artificiali

L'utilizzo delle lacrime artificiali può essere utile come prima linea di terapia. Esse offrono un sollievo temporaneo e un importante ricambio per le lacrime prodotte naturalmente nei pazienti con deficit di lacrimazione. L'offerta del mercato è ampia e diversificata. I prodotti ad azione lubrificante e umettante sono costituiti soprattutto da sostanze capaci di formare soluzioni viscose che facilitano lo scorrimento della palpebra durante l'ammiccamento (il movimento involontario e rapidissimo di chiusura e riapertura delle palpebre) e in grado di formare un film acquoso distribuito e persistente sulla cornea. La scelta dovrebbe essere essere orientata prevalentemente verso le tipologie monouso perché prive di conservanti.


Ciclosporina

La ciclosporina è un immunosoppressore che aumenta la produzione del film lacrimale e riduce i sintomi di secchezza oculare. La terapia può richiedere da tre a sei mesi con dosaggi di due volte al giorno. In alcuni casi l’uso a breve termine di un corticosteroide in gocce può essere necessario per diminuire l'infiammazione.


Antibiotici e Corticosteroidi

I colliri antibiotici locali vengono utilizzati in associazione alle lacrime artificiali per ridurre la carica batterica patogena in caso di blefariti e/o blefarocongiuntiviti spesso associate alle disfunzioni lacrimali. Anche l'associazione con i corticosteroidi locali può essere utile per ridurre contemporaneamente l'infiammazione. I trattamenti sono in genere di breve durata ed eventualmente ripetuti a cicli se necessario. 


Punctal plugs

Un'altra opzione è quella di chiudere i fori di drenaggio, piccole aperture circolari agli angoli interni delle palpebre, dove le lacrime drenano dall'occhio nel naso. I tappi lacrimali, chiamati anche punctal plugs, vengono inseriti in modo indolore ed il paziente di solito non li sente. Questi tappi sono realizzati in silicone o collagene, sono reversibili, e sono una misura temporanea. Solo in casi gravi, possono essere considerati tappi permanenti.


Luce Pulsata

Il nostro Centro, primo in Italia, è orgoglioso di poter offrire un innovativo trattamento, chiamato IRPL (Intense Regulated Pulsed Light) efficace, economico e di lunga durata che utilizza un dispositivo progettato per generare un’intensa luce pulsata e ripristinare una corretta funzione del film lacrimale. Il trattamento non è invasivo, dura in genere pochi minuti e non causa alcun disagio per il paziente. I benefici sono immediati e cumulativi. Per ottenere i risultati ottimali è necessario sottoporsi ad un ciclo di tre/quattro sedute, a seconda dei casi, nell'arco di circa 2 mesi.